mercoledì 13 novembre 2013

CAOSINFORMA 68


Il numero 68 di caosinforma, disponibile sia online (www.caosinforma.it che nella versione pdf, completa il dossier, iniziato  con il numero 65, dedicato al tema della famiglia. Attraverso dati, riflessioni, interviste, ricerche e commenti, è emerso chiaramente che, oltre la necessità di ricostruire un’idea condivisa di famiglia,  esistono bisogni psico-sociali della famiglia di cui la comunità deve prendere atto.  E farsene carico per evitare il rischio che le famiglie in difficoltà diventino famiglie problematiche o multiproblematiche.  
Di fatto, dal cammino percorso finora  è emerso chiaramente che:
la famiglia ha bisogno di sostegno fin dalla sua costituzione; in particolare le coppie giovanissime necessitano d'essere aiutate a costruire la propria identità e a raggiungere la maturità necessaria per gestire la nuova famiglia;
si deve assicurare un sostegno alla famiglia e al rapporto genitori-figli non solo quando esistono evidenti devianze dei figli causate da un processo educativo fallimentare, ma soprattutto all’insorgere di tali devianze, con interventi tempestivi;
la famiglia che accoglie al suo interno soggetti problematici (tossicodipendenti, portatori di handicap, con patologie a rilevanza psichiatrica) ha bisogno di sostegno in tutta la sua interezza e questo non può che essere realizzato da reti di relazioni comunitarie e strutture di servizi anche perché si trova sempre più ad affrontare il problema della violenza nei confronti delle donne e dei minori per cui sarebbe auspicabile un intervento  e un coinvolgimento degli organi istituzionali delegati a sostenere le relazioni familiari;
la famiglia che accoglie un minore con l’istituto dell’adozione e dell’affido ha bisogno di un sostegno che ne faciliti l’integrazione nel contesto sociale. In particolare, per il bambino straniero che presenta maggiori difficoltà di adattamento ad una nuova cultura, ad un nuovo linguaggio, a nuovi valori;
un bisogno fondamentale della famiglia è quello di essere sostenuta nelle crisi del rapporto di coppia. E’ necessario che il tentativo di conciliazione avvenga prima dell’inizio di un eventuale procedimento giudiziale. Infatti, se alla decisione di interrompere il rapporto seguirà subito dopo la controversia giudiziaria, la coppia non avrà il tempo di maturare la separazione al fine di ricostruire la propria identità, a maggior ragione necessita di sostegno anche la cosiddetta famiglia ricostituita nel difficile compito di reinventare relazioni all’interno del nuovo nucleo;
un aspetto particolarmente complesso è rappresentato dai minori e dai giovani. Esso riguarda tutto il sistema sociale. Al contrario delle altre categorie, per i minori e i giovani c’è bisogno di affrontare anche la questione dei valori e i condizionamenti della società dei consumi. E’ necessario impedire l’abbandono scolastico attraverso l’azione sinergica di insegnanti e assistenti sociali e avvalendosi del contributo della Chiesa e delle associazioni di volontariato quali agenzie di lettura dei bisogni della comunità.
È a queste considerazioni che si è ispirata la filosofia  dei servizi in favore della famiglia (alcuni in fase di start up, altri in fase di progettazione, altri ancor in fase di avanzata realizzazione)  proposti  dal nostro Centro.
 Al termine di questo viaggio intorno al “genoma che fa vivere la società”, caosinforma 68  si sofferma, quindi, sulla declinazione dei servizi che “FIERAVECCHIAFAMIGLIA”,  ha messo in campo per  contribuire, con risposte concrete e continuative,  a sostenere la famiglia nella sua funzione di insostituibile produttrice  di “beni relazionali” per l’intera collettività.                                                                                                                                                         
Mario Scannapieco


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