venerdì 21 giugno 2013

FORMARSI PROGETTANDO 2013. UN CENTRO DI SERVIZI PER LA FAMIGLIA

Stando ai dati di una recente indagine  Eurispes –Telefono Azzurro, "2° Rapporto Nazionale sulla Condizione dell'Infanzia, della Preadolescenza e dell'Adolescenza"), è' lecito pensare che"la famiglia, anziché morire come istituto, per effetto della modernizzazione, si trasforma in una pluralità dinamica e flessibile di "soluzioni istituzionali”.
Ma allora, fino a quando potremo riferirci ancora al termine "famiglia"?
Cambiando infatti i membri del nucleo familiare, cambiano sia le relazioni sia la percezione dei ruoli, con ricadute sul grado di appartenenza dei membri verso la famiglia.
Inoltre,laddove il lavoro o la carriera occupa i membri adulti del nucleo può scomparire la preponderanza di una figura genitoriale, in quanto non vi è più un genitore che consuma più ore accanto ai figli, come un tempo la madre, e gran parte delle attenzioni ed energie prima disponibili per la cura della prole ora vengono assorbite dalla gestione domestica.
"Per il 51% dei genitori italiani, di età compresa tra i 30 ed i 55 anni, con figli tra gli 0 ed i 14 anni, uno dei problemi principali nel rapporto con i figli e nella loro educazione è rappresentato dalla difficoltà di farsi ascoltare cui segue la man canza di rispetto del loro ruolo (il 41%), quasi come se la figura dei genitori stesse perdendo autorità. I problemi di comunicazione si accentuano là dove l'età critica dei figli (11-14 anni) porta a scontri più accesi tra le generazioni. Per poco più di un
terzo dei genitori (il 35%) risulta sempre più difficile trovare il tempo di parlare ai figli e di trascorrere del tempo con loro.
Senza dubbio il fatto di lavorare entrambi limita il tempo a disposizione, soprattutto in coincidenza con le attività sportive ed extrascolastiche dei ragazzi".
Se, poi, vi è un'unica figura genitoriale il ruolo genitoriale si colora di sfumature molto particolari così come la trasmissione delle figure identificatorie del maschi, attraverso il padre, e della femmina, attraverso la madre. Non possiamo, infatti, dimenticare i contributi che la Psicoanalisi e la Psicologia in genere hanno dato nello spiegare le interazioni profonde fra genitori e figli, ai fini delle crescita psicologica della prole nonché della costruzione della società.
Possiamo, allora, introdurre il concetto di svuotamento dei ruoli genitoriali, inteso  come palese assenza di una figura adulta di conduzione e coesione della vita domestica".
Non stupisce, quindi, che i genitori di oggi siano con- fusi, contradditori e deleganti. L'assottigliamento dei ruoli non è un dato di poco conto in quanto mina 'autorevolezza di un adulto che dovrebbe essere testimone di riferimenti, valori e norme utili alla fondazione della persona e della società.
Si tratta di un'abdicazione, più o meno avvertita, che condiziona la maturazione dell'individuo in formazione, perché non lo prepara appieno ad affrontare quegli elementi di responsabilità, di impegno e di frustrazioni  che compongono le scelte del domani. Attraverso la coesione e l'organizzazione famigliare, conflittualità compresa, il bambino addestra anche le sue capacità di adattamento alla realtà e agli eventi, modulando le capacità di flessibilità, cioè di problem solving, imparando a trasformare i vincoli in risorse.
Laddove manca sia tale esperienza sia la possibilità di misurarsi nella dialettica del dialogo e del confronto, per mancanza di tempo, voglia o di figure adulte disponibili, la persona in crescita si percepisce abbandonata, libera solo perché senza riferimenti, e assimila la "normalità" all'insipienza. Non solo, ma tali climi relazionali pongono le basi di quelle che saranno le "famiglie" di domani, in quanto forgiano il sentimento sociale e lo stile affettivo della persona in crescita. Tutto ciò si può concettualizzare in un terzo dato, che apre il capitolo della "famiglia multiproblematica".
Nasce da  queste considerazioni il corso di formazione, promosso e organizzato dal Centro Studi e Formazione caos   per l'avvio  di un Centro di servizi per la famiglia.
Mario Scannapieco

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