domenica 10 novembre 2013

PREPARAZIONE ALLA V FESTA DELLA COMPAGNIA DEGLI AMICI

PREPARAZIONE ALLA V FESTA DELLA COMPAGNIA DEGLI AMICI

Si è celebrato il  6 novembre scorso il "momento" di preparazione alla V Festa della Compagnia degli Amici  nella memoria di Michele Filomena, il nostro compagno di viaggio, che ha lasciato in  tutti noi un indelebile ricordo ma soprattutto il mandato di continuare l’esperienza di fratellanza da lui sesso avviata. Il "momento" rientra in una serie di iniziative già attivate da parte di alcuni gruppi, nei luoghi di Michele, ad Ariano Irpino, e presso la Comunità Sorella Luna di Roma, e  culminerà con  la Messa di Natale che sarà  celebrata dal nostro Presidente, don Nicola Bari,  a  Salerno.
Il Centro, tutto, si è dunque  ritrovato a Salerno, presso la Comunità di Brignano per riflettere, rivivere e radicare ulteriormente il valore di un seme, peraltro   già fecondo  nell’animo di quanti hanno condiviso questa festa della memoria.
È   il quinto anno di questa “festa” che si è sempre celebrata a Roma presso la Comunità Sorella Luna,  la sede dove ha trovato radici, ma è il primo anno che si celebra a Salerno, segnando anche così  l’ulteriore radicamento della Compagnia nella storia del nostro Centro.  
Di fatto,  la "Compagnia degli amici" - così Michele ci suggerì di chiamarla - prende forma nell'idea stessa di ritrovarci, consapevoli di essere tutti  in viaggio, verso una meta. Così, siamo in tanti, tutti gli Operatori del Centro,  a rispondere ad una sorta di appello dello spirito che ci ha chiamati e condotti a fare memoria e  a rafforzare la prospettiva dell’impegno indicato da Michele.
Ma non ci accontentiamo di una pura commemorazione. Vogliamo, e sentiamo, qualcosa di più di un pur prezioso ricordo.  Non foss’altro perché abbiamo  proprio bisogno di questo “spazio” che apra nel nostro animo il desiderio di un  contatto con ciò che sentiamo esistere al di là delle apparenze sensibili e al di là del nostro quotidiano, a volte stanco, operare; di uno spazio, cioè, in cui ci permettiamo di vivere veramente insieme. Proviamo così  a tessere la trama delle nostre storie, a ricomporre il tempo in un orizzonte di senso,  rivedendo le immagini del nostro cammino comune, ricordando i momenti di gioia,  rileggendo insieme il suo testamento spirituale, cantando insieme salmi e canzoni cariche  di vita.
E per questo,  osiamo definire "festa"  questo incontro ormai calendarizzato.  Per farne una ricorrenza dello spirito e dare continuità ad uno stile di vita  ispirato, come indica il suo Testamento spirituale,  all’attenzione amorevole  all’altro, al servizio ai  più deboli,     alla bellezza, alla luce, alla tenerezza del Padre che consente di trasformare, non negare, l’angoscia, di tramutare la  sofferenza in gioia, la  disperazione in luce, la solitudine in compagnia fraterna.
Così  la festa risponde anche al  bisogno di riscoprire il valore dell’Amicizia che, nella sua radice  etimologica,  si fonda sull’amore ma che va anche oltre. Nessuna esperienza di interazione umana è infatti così gratuita, libera e volontaria come l’amicizia. E per questa indicazione di percorso, oggi, più che mai, dobbiamo essere riconoscenti a Michele. Oggi,più che mai, infatti,  ce n’è  bisogno per dare sostenibilità al nostro impegno.
Pertanto  In  questo numero proseguendo  nella prospettiva indicata da Michele vogliamo ricordarlo offrendo  qualche spunto di riflessione per capire di più la portata della sua testimonianza e  gli ingredienti  che fanno della sua proposta un  punto di riferimento per tutto  il Centro La Tenda, e non solo. Presupposto imprescindibile per affrontare  con fiducia le sfide che ci attendono nel prossimo futuro.

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