domenica 22 marzo 2009

PREVENIAMO L'AIDS E ... LA MALAFEDE

Hanno destato molto scalpore le dichiarazioni rilasciate dal Santo Padre durante il suo recente viaggio in Africa.
Ma, a parte il fatto che pochi hanno ascoltato le sue dichiarazioni in versione integrale, abbiamo l'impressione che qualunque dichiarazione avesse mai fatto sull'argomento, il risultato non sarebbe cambiato. In questo tempo dominato dai "reality", dal "grande fratello", dal televoto, da tutto ciò che sa di massa, di pensiero omologato, ogni proposta tendente alla responsabilità sociale e personale è destinato a naufragare nel "fuori luogo", nell'"inopportuno", ecc. Di fatti pchi sembrano interessati ad ascoltare ma soprattutto a comprendere fino in fondo le parole del Santo Padre.


Prima anora che un invito morale, il Santo Padre ha voluto richiamare l'attenzione dell'opinione pubblica sulla mistificazione propria di ogni soluzione semplicistica a fenomeni complessi e sulla sostanziale "convenienza" anche rispetto ai problemi causati dall'AIDS, dell'etica della responsabilità, e del rispetto della persona, dei valori cristiani.


Al di là del rispetto dovuto, da chiunque, alle parole del Sommo Pontefice, al suo ruolo, alla sua fiunzione, riteniamo che anche questa volta le sue parole siano un'indicazione efficace se veramente si vogliono affrontare i mali che affliggono la nostra società, e tra questi il problema della diffusione dell'AIDS. Prova ne è, tra le altre, il fatto che effettivamente laddove si è insistito sulla soluzione "preservativo" in alcune zone dell'Africa, il problema è aumentato di dimensioni e laddove, come in Uganda si è investito (con costi peraltro contenutissimi) su campagne di informazione e di educazione ai rapporti setimentali, i risultati sono stati sorprendentemente efficaci.


Il dubbio nasce spontaneo. Non è che dietro questa reazione scandalizzata di alcuni paesi dell'Occidente, sede di potentissime multinazionali, vi sia solo la paura di perdere i proventi ricavati dalla produzione industriale di profilattici?


Ma non vogliare peccare di semplicismo anche noi. Sta di fatto che il grande valore profetico, sociale, culturale di questo storico viaggio del Santo Padre nel continente africano rischia di passare in secondo piano rispetto alle polemiche ottuse e miopi, da cui effettivamente conviene difendersi con ogni mezzo, per prevenire, questa volta si con ogni mezzo ... la malafede.

1 Commenti:

Anonymous Anonimo ha detto...

Sono pienamente d'accordo con il Papa

26 marzo 2009 08:19  

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