sabato 21 gennaio 2012

CAOSINFORMA 48


Solo l'educazione, la paziente e costante formazione, possono offrire prospettiva all'esistenza di ciascuno. A partire da questa consapevolezza,
il numero 48 di caosinforma è dedicato  ai diversi temi/oggetto  dell'educazione - la responsabilità sociale, la cooperazione, all'ascolto, la sobrietà, la progettualità e il futuro, il  denaro, l'autostima.
Cosa ci serve per orientarci nel nostro cammino? È questa la domanda con cui Nicola ha esordito, al momento dell'omelia, rivolgendosi a quanti attendevano da lui qualche risposta ad un futuro segnato da non poche incertezze. "La lente di ingrandimento, il cannocchiale e magari il telescopio": è stata la sua risposta. La lente di ingrandimento ci è infatti necessaria per soffermarci a guardare nel dettaglio l'oggetto della nostra osservazione e, fuor di metafora, a cogliere i particolari, i problemi, i sentimenti, le difficoltà che attraversano la nostra vita e che non possono essere ignorati, giacché possono ostacolare la direzione di marcia, se non riconosciuti. Il cannocchiale è, a sua volta, essenziale per non rimanere impigliati in un'osservazione troppo meticolosa, che ci può far perdere di vista l'obiettivo verso cui tendere e la sua collocazione su uno scenario più ampio.
Una meta ben inquadrata, ci dà la forza necessaria, infatti, per procedere oltre l'ostacolo e oltre l'incomprensione. È vero infatti, sempre fuor di metafora, che solo volgendo lo sguardo verso le mete e le aspirazioni di maggiore respiro che si riesce a non perdersi nei dettagli Ma se è necessario soffermarsi per guardare meglio e, al tempo stesso, essere capaci di volgere lo sguardo sempre avanti per non tardare in una ricerca sterile, la raccomandazione di Nicola è stata soprattutto quella di farlo insieme, riscoprendo il valore dell'aiuto reciproco  della solidarietà, della ricerca condivisa della verità  Il riferimento ai tempi di crisi chestiamo vivendo (e non solo quella economica, beninteso) sorge spontaneo. Le parole di Nicola infatti sembrano la ricetta più saggia, la "manovra correttiva" più efficace, se adottata non solo dai nostri governanti ma anche da tutti noi, nella nostra realtà sociale, familiare e personale. Sono anche una preziosa indicazione per orientare i nostri sforzi formativi, verso quelle mete di senso di cui, oggi, più che di quelle rivolte al risanamento del bilancio economico, sembra esserci un disperato bisogno. Questa indicazione, peraltro, è in grande sintonia con il pensiero del Santo Padre che, nel suo  messaggio di inizio anno, ha esplicitamente messo  al centro i giovani e il tema dell'educazione...


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